[Londra] Pink Floyd: Their Mortal Remains

Cercare di raccontare cosa succeda nei musei e nelle gallerie di Londra è tutt’altro che facile. A differenza della Legge 106/2014, introdotta dal Ministro Franceschini, nel Regno Unito è tendenzialmente vietato fare foto e riprodurre in qualsiasi modo le opere presenti in mostra. Che poi le persone facciano foto e nessuno dica niente, è un altro discorso, ma quando si entra in queste tematiche il terreno è scivoloso.

Un discorso diverso è quello della mostra Pink Floyd: Their Mortal Remains, dove, volendo, si può tranquillamente stare al telefono. Eccomi qui, dunque, a farvi vedere qualche highlights di quello che viene definito un viaggio audio-visuale dall’organizzazione.

Se la definizione può spaventare e sembrare pretenziosa, si rivela in realtà calzante e le aspettative non vengono deluse – anzi, per la prima volta posso dire di aver visitato un’esposizione a pagamento (i biglietti si aggirano intorno ai £16-20 in media) ed esserne rimasta estremamente soddisfatta.

Un viaggio audio-visuale dicevamo.

Per me un mix di silent party (quelle feste che vanno tanto di moda in cui, indossate le cuffie e sintonizzato il canale radio, si può ballare nel più totale silenzio) e mostra. Appena arrivati, infatti, ai visitatori viene offerta un’audioguida con cuffie dall’ottimo impianto audio, che interagirà con ogni schermo presente lungo il percorso espositivo. Le voci che raccontano la storia e la vita della band e dei suoi componenti non rimbombano nelle sale. Le persone rimangono in silenzio e solo saltuariamente parlano e commentano i contenuti tra di loro.

Dalla fine degli anni ’60 a oggi, da Syd Barrett a Roger Waters, ogni personaggio viene eviscerato da un’analisi profonda ma mai noiosa.

Cosa aspettarsi allora? Oggetti, tanti, dalle più svariate collezioni. Strumenti musicali con la loro storia. Video, sia di interviste sia di concerti sia videoclip. Tutte le maggiori hit che hanno portato al successo la prima band che ha unito psichedelia e musica. Costumi. Allestimenti teatrali (come non aspettarseli, visto la formazione architettonica di gran parte dei componenti?).

Un viaggio immersivo e coinvolgente che mi ha personalmente preso quasi tre ore per completare (contro l’ora e mezza preventivata dalla ragazza all’inizio del percorso).

Un modo per saperne di più di una band che ha fatto la storia, in maniera divertente (vedete il mixer lì sotto? Potete mixare Money a vostro piacimento e ascoltarla in base alle vostre impostazioni) e coinvolgente a livello emotivo (l’allestimento è favoloso – scusate il termine poco tecnico).

Ho visto tanti musei e tante mostre nella mia vita, ma questa va direttamente al numero uno per esperienza globale: un ottimo lavoro di cooperazione tra curatore, architetto e pr.

Pink Floyd: Their Mortal Remains
V&A Museum
Cromwell Rd, Knightsbridge, London SW7 2RL
Aperta fino al 1° Ottobre, tutti i giorni, dalle 10 alle 17.30 (venerdì fino alle 21:30)
Consigliata la prevendita, soprattutto per il weekend

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Pink Floyd, Echoes, Costume and set up

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Nick Mason’s Hokusai drum set
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The Division Bell, Set up
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The Dark Side of the Moon, neon
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